I disturbi respiratori nel sonno (DRS) in particolare la loro forma più diffusa, l’apnea ostruttiva (OSA), hanno assunto negli ultimi anni un’importanza crescente per l’elevata prevalenza nella popolazione generale e le rilevanti conseguenze cliniche dipendenti sia direttamente dalla stessa patologia che soprattutto dalle comorbilità ad essa correlate.
L’OSA per l’ipossia intermittente e la frammentazione del sonno che induce, si intreccia e si correla, spesso in modo bidirezionale, con numerose comorbilità:
cardiovascolari (ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca, sindrome coronarica acuta, aritmie), metaboliche (diabete di tipo 2, obesità, reflusso gastro esofageo), neurologiche (demenza, malattia di Alzheimer, ICTUS, morbo di Parkinson, epilessia, cefalea), respiratorie (broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma, interstiziopatie), endocrinologiche, depressione e cancro. Molte di queste comorbidità si correlano ad un relativo aumento dell’incidenza di mortalità. L’OSA inoltre è una delle più frequenti cause di eccessiva sonnolenza diurna (EDS) che spesso si associa ad altri disturbi neuro-cognitivi quali fatica, disturbi dell’attenzione e della concentrazione, del tono dell’umore e irritabilità. Questi sintomi e queste comorbilità influiscono sulla qualità della vita del paziente con conseguenti ricadute negative sia nell’ambito familiare che lavorativo e sociale.
Obiettivo del Corso è perciò quello di inquadrare correttamente una patologia che risulta essere complessa e strettamente correlata a numerose comorbilità con cui reciprocamente si influenza sia per la sintomatologia, l’espressione clinica, la diagnosi spesso confondente e la terapia necessariamente specifica e mirata.
Escluso la prima sessione in cui è presente anche una relazione introduttiva generale ogni sessione prevede una relazione fatta da un esperto rispondendo ad un obiettivo formativo e un caso clinico raccolto in uno degli ambulatori del sonno attivi in toscana con la finalità di coinvolgere tutte le realtà presenti in regione.
La giornata si conclude con una lettura magistrale sull’etica e il fine vita prendendo spunto dal fatto che la Toscana è stata la prima regione che ha legiferato in proposito.
Il corso rappresenta un importante momento di confronto, di formazione, di partecipazione e di approfondito scambio di conoscenze ed esperienze sul trattamento dello specifico sintomo e in generale della patologia OSA ma anche di valorizzazione e di crescita per le diverse realtà ospedaliere e territoriali della nostra regione al fine giungere ad un modello operativo condiviso per migliorare la gestione multidisciplinare di questa patologia.
Stefania Bertini